L’Insolia nasce da vitigni coltivati in terreni a medio impasto, a 700 metri di altitudine. Questa posizione privilegiata favorisce lo sviluppo ottimale delle uve, mentre la varietà delle esposizioni contribuisce alla diversità dei microclimi, influenzando così la complessità del vino.
L’Insolia nasce da vitigni coltivati in terreni a medio impasto, a 700 metri di altitudine. Questa posizione privilegiata favorisce lo sviluppo ottimale delle uve, mentre la varietà delle esposizioni contribuisce alla diversità dei microclimi, influenzando così la complessità del vino.
Al naso, il vino dispiega un’ampia gamma di aromi che si intrecciano in un equilibrio armonico tra note floreali e agrumate, in particolare i sentori di lime delineano una freschezza agrumata pronunciata. A questi si aggiungono sfumature di pompelmo rosa e mela verde, che contribuiscono alla complessità olfattiva con la loro vivacità acidula, mentre accenni di curcuma, cedro e melone a polpa bianca apportano una varietà di profumi che arricchiscono ulteriormente il bouquet, offrendo una profondità e una complessità notevoli.
In bocca, l’Insolia rivela la sua struttura verticale, supportata da una marcata mineralità e sapidità, elementi che riflettono il caratteristico terroir di provenienza. L’altitudine del vigneto, situato a 700 metri sopra il livello del mare, gioca un ruolo cruciale nell’imprimere all’Insolia quelle peculiarità organolettiche distintive: la freschezza e l’eleganza sono esaltate dall’ambiente montano, che contribuisce a mantenere l’acidità naturale delle uve e a definire il profilo aromatico complesso e sfumato.
Queste condizioni climatiche, unite a un suolo unico, permettono di ottenere un vino che esprime al meglio le potenzialità del vitigno Insolia, traducendosi in un’esperienza gustativa raffinata ed elegante, caratterizzata da un’ottima persistenza aromatica.
L’insieme di queste caratteristiche rende l’Insolia un esemplare emblematico della capacità del terroir siciliano di esprimersi attraverso vini d’altura di grande fascino, offrendo un sorso che è al tempo stesso una scoperta e una conferma della ricchezza e della varietà delle tradizioni vitivinicole dell’isola.